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CINGOLI "Balcone delle Marche"

Cenni storici:
Alcuni reperti storici trovati nel colle attualmente occupato dalla città di Cingoli testimoniano che questo era già abitato 5000 anni fa. L'antica "Cingulum" (pianoro, la parte pianeggiante dove si era formato il nucleo abitativo all'epoca romana), importante colonia romana fondata nel III sec. a.C., venne fortificata, ingrandita e abbellita a spese del concittadino Tito Labieno, luogotenente generale di Giulio Cesare in Gallia e fu poi devastata dai Goti e dai Longobardi. Costituitasi nell'XI sec. in libero Comune fu generalmente di parte guelfa e fedele al governo pontificio di cui seguì le sorti politico-militari. A seguito delle lotte intestine fra le famiglie nobili fino alla fine del '400 la città fu governata dalla signoria dei Cima, vicari del Papa, che contribuirono ad arricchire la città di nuovi monumenti, fontane e palazzi in stile rinascimentale. Nei secoli successivi Cingoli godette di un lungo periodo di pace sotto l'egida dello Stato Pontificio durante il quale fiorirono le arti e le scienze. Nel 1861 Cingoli entrò a far parte del Regno d'Italia seguendone tutte le vicende storiche e politiche.

Principali Monumenti:
Il Palazzo Comunale del XVI secolo, la Cattedrale di S.Maria Assunta sorta nel 1615, la Collegiata di Sant'Esuperanzio, insigne esempio d'arte romanica, la Chiesa di San Filippo, al cui interno troviamo interessanti decorazioni barocche, Palazzo Castiglioni (sec. XVI) nel quale nacque e trascorse gran parte della sua vita Papa Pio VIII, Porta Piana (poi divenuta Porta Pia), innalzata in onore del Papa cingolano su progetto di Ireneo Oleandri, Palazzo Conti (sec.XIV-XV), la Chiesa di Santa Sperandia, al cui interno è conservato il corpo della Santa monaca benedettina nata a Gubbio ma vissuta e morta nel 1276 a Cingoli, la Polisena, il quartiere più antico e tipico della città caratterizzato da viuzze strette e scoscese, Piazza Vittorio Emanuele II e Corso Garibaldi, l'arteria principale del Comune fiancheggiata da importanti palazzi e chiese tra i quali Palazzo Cavallini-Mucciolanti (sec. XVII, oggi sede del cinema-teatro Farnese), Palazzo Silvestri, la Fontana del "Maltempo" (così chiamata nel '500 perché zampillava dopo la pioggia), la Chiesa di S.Girolamo e la Chiesa di San Nicolò.

Personaggi Illustri:
Tito Labieno (Cingoli 100 a.C. ca. Munda 45 a.C.) fu tribuno delle plebe nel 63 a.C. e poi luogotenente di Giulio Cesare in Gallia. Partecipò alle numerose guerre di conquista contro diverse popolazioni, distinguendosi particolarmente contro i Parisi, gli abitanti di Lutetia Parisiorum, l'attuale Parigi. Con le ricchezze accumulate nel corso della sua lunga e fortunata carriera militare volle contribuire ad abbellire la sua città natale con palazzi ed opere importanti.
Sant'Esuperanzio Vescovo: nacque a Cartagine verso la metà del V sec. e fu educato alla fede cristiana. Raggiunta la maggiore età iniziò la predicazione del Vangelo e si trasferì a Roma. Qui, a seguito delle sue predicazioni contro i cattivi costumi dei giovani, venne perseguitato e poi imprigionato. Fu liberato grazie all'interessamento del Papa Anastasio II che poi lo consacrò vescovo e lo inviò nella sede vescovile di Cingoli. Il suo ministero durò 15 anni durante il quale predicò la dottrina cristiana e convertì molti pagani ed eretici.
Frà Bevignate (Cingoli 1250 ca. Perugia 1305) Benedettino silvestrino fu architetto e forse anche scultore. Studiò a Parigi e lavorò molto in Umbria (Perugia, Gubbio, Orvieto). Nel 1290 lavorò alla fabbrica del Duomo di Orvieto. A Cingoli è a lui attribuita la formella in pietra raffigurante in rilievo San Girolamo in cattedra, posta sopra il portale della Chiesa di San Girolamo.
Benutino Cima (Cingoli prima metà del XIV sec. Roma 1400) importante uomo politico e d'armi fu a seguito del Cardinale Albornoz. Dopo alterne vicende gli fu riconosciuta dalla curia pontificia la signoria di Cingoli, estesa anche ai suoi discendenti. Da Papa Bonifacio IX fu insignito della "Rosa d'Oro", una delle onorificenze pontificie più importanti, a testimonianza della sua fedeltà nei confronti della Chiesa.
Francesco Saverio Castiglioni (Cingoli 1761 Roma 1830) fu Papa Pio VIII. Prese i voti nel 1785 e divenne Vescovo di Montalto nel 1800. Si rifiutò di prestare giuramento di fedeltà al regime napoleonico e per questo fu imprigionato nel 1808. Divenne cardinale nel 1816 e nel 1829 fu eletto Papa con il nome di Pio VIII. Il suo Pontificato, anche se molto breve, ebbe notevole importanza.

Foto by "Fotosintesi" di Mirko Palpacelli
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